
Mongolia, un viaggio mistico di gruppo nella terra degli Sciamani
MONGOLIA MISTICA, VIAGGIO ETICO DI GRUPPODAL 3 al 16 Agosto 2026.Sono APERTE LE ADESIONI, posti limitati a 12 persone!CHIEDICI IL PROGRAMMA COMPLETO! Questa Esperienza di
Ladakh, Perù, Nepal, Mongolia e Messico non sono solo terre antiche: sono territori intrisi di memoria spirituale, custodi di tradizioni millenarie e attraversati da campi energetici potenti e coerenti. In questi luoghi, la relazione tra essere umano, natura e dimensione spirituale non è mai stata spezzata.
In questi luoghi il viaggio diventa un ritorno a uno stato di presenza naturale, in cui l’energia del territorio sostiene processi profondi di riallineamento e consapevolezza.

MONGOLIA MISTICA, VIAGGIO ETICO DI GRUPPODAL 3 al 16 Agosto 2026.Sono APERTE LE ADESIONI, posti limitati a 12 persone!CHIEDICI IL PROGRAMMA COMPLETO! Questa Esperienza di

VIAGGIO di GRUPPO nell’INDIA HIMALAYANA!Un Mistico Tour nel magnifico LADAKH e sulla Via della seta. DAL 10 AL 23 AGOSTO 2026. E noi veniamo con

PERÙ – Valle Sacra, Machu Picchu, Rio delle AmazzoniAlla Ricerca della Visione📅 21 Agosto – 3 Settembre 2026 Viaggio mistico e spirituale a numero chiuso,
I miei viaggi si fondano su un principio essenziale: l’etica della relazione. Nulla è spettacolarizzato, nulla è forzato. Le tradizioni vengono avvicinate con rispetto, umiltà e ascolto, valorizzando il risvolto umano, la cultura locale e il contatto autentico con le persone del luogo.
Collaboro esclusivamente con Maestri, Sciamani e guide appartenenti a tradizioni vive e riconosciute, evitando qualsiasi forma di appropriazione culturale o semplificazione.
Questi percorsi sono volutamente lontani dai modelli del turismo convenzionale. I ritmi sono lenti, l’esperienza è immersiva, il gruppo è ristretto. Ogni viaggio è costruito per favorire: ascolto profondo e presenza, contatto reale con le tradizioni e le comunità locali, pratiche spirituali autentiche, integrazione dell’esperienza nella vita quotidiana
Non si tratta di “fare molte cose”, ma di esserci davvero.
Il viaggio di gruppo crea un campo di coscienza condiviso. La presenza degli altri diventa specchio, sostegno e occasione di crescita. In questo spazio protetto, accompagnato con attenzione e responsabilità, possono emergere comprensioni profonde e cambiamenti interiori duraturi.
Accompagno personalmente piccoli gruppi, offrendo presenza, guida e integrazione dell’esperienza, affinché ogni partecipante possa attraversare il viaggio con consapevolezza e radicamento.
Questi viaggi sono rivolti a chi sente una chiamata autentica verso la conoscenza di sé, a chi desidera incontrare il sacro senza filtri né idealizzazioni, e a chi è disposto a mettersi in ascolto.
Non promettono risposte immediate, ma aprono spazi.
Non offrono certezze, ma presenza.
Perché in alcuni luoghi del mondo, se ci si avvicina con rispetto, qualcosa si ricorda.
E quel ricordo può diventare trasformazione.
Questi viaggi sono rivolti a persone che sentono una chiamata autentica verso la conoscenza di sé e il contatto diretto con il sacro, al di là delle forme, delle mode e delle esperienze superficiali.
Sono pensati per chi:
Non sono viaggi adatti a chi cerca intrattenimento, esotismo o consumo spirituale. Non promettono guarigioni immediate, visioni garantite o risposte preconfezionate. Richiedono invece presenza, responsabilità e apertura interiore.
Sono particolarmente indicati per chi:
Il gruppo è volutamente ristretto, per preservare la qualità dell’esperienza e creare un campo protetto di fiducia e condivisione. Ogni partecipante è invitato a portare sé stesso con autenticità, senza maschere e senza ruoli.
Questi viaggi non chiedono di diventare qualcosa di diverso, ma di tornare a ciò che si è, attraverso l’incontro con luoghi che, da secoli, custodiscono memoria, energia e conoscenza.
Se senti che queste parole risuonano, forse il viaggio è già iniziato.
No. I viaggi proposti si collocano in un ambito di ricerca interiore, spirituale ed esperienziale. Non sostituiscono in alcun modo percorsi medici, psicologici o terapeutici ufficiali. Ogni partecipante è responsabile del proprio stato di salute fisica ed emotiva e, quando necessario, è invitato a integrare il proprio cammino con professionisti qualificati.
Non è richiesta un’esperienza specifica, ma è fondamentale una disponibilità interiore sincera, rispetto per le tradizioni e apertura all’ascolto. Questi viaggi non sono adatti a chi cerca esperienze estreme, sensazionali o scorciatoie spirituali.
Quando previste, le Piante Medicina vengono utilizzate esclusivamente nel rispetto delle tradizioni originarie, delle leggi locali e della sicurezza. Nessuna esperienza è obbligatoria. Ogni pratica avviene in un contesto rituale guidato da custodi tradizionali autentici, con attenzione alla preparazione, al consenso e all’integrazione.
No. Ogni partecipante è libero di scegliere il proprio livello di coinvolgimento. Il rispetto dei limiti personali è un principio fondamentale. L’ascolto di sé viene sempre prima di qualsiasi pratica.
I gruppi sono volutamente ristretti. Questo permette una maggiore attenzione alla persona, una gestione etica delle dinamiche di gruppo e un ambiente più protetto. Le attività vengono proposte con gradualità, rispetto e attenzione alle condizioni fisiche, emotive e ambientali.
Gli alloggi e gli spostamenti sono scelti privilegiando semplicità, autenticità e rispetto del luogo, evitando strutture invasive o puramente turistiche. Il comfort è adeguato al contesto, ma non è l’obiettivo principale del viaggio.
Il mio ruolo è quello di custodire il campo dell’esperienza, offrire orientamento, presenza e sostegno quando necessario. Non interpreto i vissuti personali né indirizzo le scelte interiori dei partecipanti. Ogni processo resta individuale.
Il ritorno è parte integrante del viaggio. Vengono offerti spazi di condivisione e integrazione affinché ciò che è emerso possa essere accolto e radicato nella vita quotidiana, evitando dispersione o idealizzazione dell’esperienza.
No. Sono rivolti a persone che sentono una chiamata autentica e sono disposte ad assumersi la responsabilità del proprio cammino. Non sono consigliati a chi attraversa fasi di forte instabilità psicologica o cerca soluzioni rapide ai propri problemi.
L’intento non è “fare qualcosa”, ma creare le condizioni affinché l’incontro con luoghi, tradizioni e silenzi possa favorire un ritorno all’essenziale, alla presenza e alla propria verità interiore.
Queste FAQ fanno parte di un impegno di trasparenza, etica e rispetto verso ogni persona che sente il richiamo di questo cammino.
Per chiarezza, trasparenza ed etica, è importante definire anche ciò che questi viaggi non sono. Questo aiuta a creare aspettative corrette e a preservare la qualità e la verità dell’esperienza.
Questi viaggi non sono:
Non sono luoghi in cui “fare qualcosa” per diventare qualcuno di diverso. Non offrono identità spirituali, ruoli, titoli o appartenenze.
Non sono adatti a chi:
Questi viaggi non forzano processi, non impongono pratiche, non invadono i tempi personali. Il silenzio, l’attesa e l’ascolto hanno lo stesso valore dell’azione.
Non promettono trasformazioni immediate. Il cambiamento, quando avviene, è spesso silenzioso, graduale e profondo, e continua ben oltre il ritorno.
Definire ciò che questi viaggi non sono significa proteggere ciò che realmente sono: spazi di verità, sobrietà e presenza, in cui l’incontro con il sacro avviene senza mediazioni artificiali.
Se queste parole risuonano come un chiarimento necessario, allora il cammino è allineato.
2026 – RICCARDO FAI EXPERIENCE di Riccardo Fai